Iscriviti Accedi

Ville palladiane

Andrea Palladio è stato un architetto rinascimentale italiano conosciuto in tutto il mondo nonché architetto ufficiale della Serenissima. Il suo nome vero era Andrea di Pietro della Gondola e ha progettato ville, palazzi, basiliche e monumenti, la maggior parte dei quali concentrati nella zona veneta. 

Era il 1500 quando le famiglie nobili veneziane incaricarono l’artista di dare un nuovo aspetto alle terre venete, e fu così che le campagne videro sorgere magnifiche ville che erano destinate non solo alla villeggiatura ma anche al lavoro. 

Le opere di Andrea Palladio facevano rivivere il classicismo e creavano un’armonia perfetta con elementi più moderni e tipici del Rinascimento, mescolando il tutto per dare una interpretazione personale delle architetture e creando un nuovo stile: lo stile palladiano. 

Oggi, Vicenza, città completamente ridisegnata dai lineamenti delle architetture di Palladio, insieme a 24 ville palladiane venete, fa parte ufficialmente del Patrimonio Mondiale UNESCO. Andiamo alla scoperta delle più famose e interessanti ville palladiane assolutamente da vedere. 

Villa Foscari detta La Malcontenta 

La leggenda vuole che questa casa debba il suo soprannome, La Malcontenta, alla prigionia di una moglie dei Foscari che non era stata fedele al marito. La villa si trova nella frazione Malcontenta del comune di Mira, lungo il Canale di Brenta. Si tratta dell’unica villa di Palladio presente sul Brenta e la cui costruzione è dovuta ad Alvise e Nicolò Foscari intorno al 1550 e 1560. A differenza delle altre ville palladiane, la Foscari è molto più alta e la facciata è caratterizzata da un’imponente loggia con colonne di ordine ionico. La villa, che oggi è visitabile, è affrescata all’interno da scene mitologiche e disegni illusionistici sulle volte, come ad esempio la caduta dei giganti. 

Villa Emo 

Situata a Fanzolo di Vedelago, al confine tra l’ampia pianura padana e la fascia pedemontana ai piedi delle Prealpi feltrine, questa villa palladiana rappresenta un esempio indiscusso della bellezza e dell’armonia dell’architettura palladiana nel trevigiano. 

Il committente è Leonardo Emo, un nobile veneziano e proprietario terriero. Il terreno è infatti abbastanza ampio da permettere a Palladio di ampliare la sua prospettiva: il complesso comprende non solo la villa, ma anche il lungo cannocchiale e la zona agricola a nord, il giardino, con le sue aiuole geometriche e viali con statue classicheggianti, e arriva fino a oltre la cancellata d’ingresso, dove si trova la duplice schiera di abitazioni rustiche che forma il Borgo Brolo. La facciata della villa è molto semplice, con una loggia tetrastila d’ordine dorico. 

Villa Barbaro a Maser

Villa Barbaro è sicuramente tra le più belle e conosciute delle ville palladiane, forse più nota con il nome di Villa Maser, la villa che ha ridefinito la concezione di edificio in campagna. Il committente, Daniele Barbaro, era un uomo raffinato, profondo studioso d’architettura antica e mentore di Palladio. Il fratello, Marcantonio, era un politico della Serenissima nonché Ambasciatore della Repubblica di Venezia. La villa è stata costruita da Palladio nel 1560 per i due fratelli Barbaro a Maser, ma in realtà si tratta di una trasformazione di un antichissimo palazzo appartenente alla famiglia. 

Ideale per la contemplazione e per le arti, la villa è stata affrescata da Paolo Veronese, che in queste pareti iscrisse dei veri e propri capolavori, mentre le sculture furono assegnate ad Alessandro Vittoria. Sembra che sia stato lo stesso Palladio a curare le decorazioni in stucco degli interni. 

 

TOPCAMPING s.r.l. - Via del Brennero 97 - 38121 TRENTO (TN) - P.IVA IT 02249520228
© 2025 All Rights Reserved.